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NEWS

CHIESA DI ST MARTIN IN THE FIELDS, LONDRA

04 novembre, 2013

di Daniela Orlandi
Continua la nostra rassegna su progetti di adeguamento su complessi di valore storico ed architettonico dove, tra gli obiettivi, spicca quello dell'accessibilità in una visione inclusiva.
All’angolo nord est di Trafalgar Square a Londra si trova il complesso di St Martin in the Fields. In questo luogo, oggetto di un progetto di adeguamento in termini di accessibilità, si concentrano oggi innumerevoli attività non solo religiose, ma anche artistiche e culturali.

La chiesa, la musica, il coffee shop nella cripta, gli eventi e le conferenze, i film, le esposizioni e le attività educative trovano in questo luogo un momento di sintesi ricco di storia dove è piacevole trascorrere il proprio tempo.
Per comprendere meglio il luogo va detto che sul lato adiacente della piazza di Trafalgar si erge la National Gallery, progettata agli inizi del diciannovesimo secolo da William Wilkins, anch’essa oggetto di un piano di rinnovamento in cui è stata inclusa l’accessibilità.
La chiesa di St Martin in the Fields (San Martino nei Campi) è un luogo di culto anglicano le cui origini risalgono al 1222 mentre il suo aspetto attuale si lega al progetto di James Gibbs, completato nel 1726.
In questo contesto, particolarmente significativo per la storia e l’architettura, appaiono importanti le scelte progettuali adottate per ottenere accessibilità, osando con soluzioni che si impongono all’attenzione dei visitatori.
Il progetto dello studio di architettura di Eric Parry ha puntato ad una decisa soluzione planimetrica che collega ciascuno elemento, ridefinendo lo spazio.
La scelta è stata di sviluppare un progetto che potesse riunificare l’intero sito, risolvere le difficoltà spaziali e creare una serie di elementi emergenti dove poter accogliere diverse attività.
E’ stato così realizzato un nuovo padiglione d’ingresso, a livello della piazza, all’estremità ovest del percorso che collega St Martin’s Place e Adelaide Street. Questo elemento di distribuzione, che contiene un ascensore e una scala, riconfigura i percorsi di accesso e collegamento tra l’esterno, la cripta e i nuovi spazi al livello interrato.
Essendo quasi completamente vetrato permette alla luce di filtrare al piano sottostante come anche nell’ascensore e nel vano scala.
Al contempo questa soluzione trasparente offre la massima visibilità degli edifici circostanti ai visitatori che lo attraversano.

L’accessibilità complessiva del sito
L’ingresso accessibile per persone su sedia a ruote per la chiesa e per seguire i concerti è dotato di rampa ed è a lato nord della chiesa.
Tutti i livelli del sito, incluso la Cripta, sono accessibili con ascensore.
La chiesa ha quattro spazi riservati alle persone su sedia a ruote.
Ogni ambiente è dotato di servizi igienici accessibili per persone su sedia a ruote o con mobilità ridotta.
Al Box Office c’è un bancone accessibile per persone su sedia a ruote.
Un sistema ad induzione magnetica per persone con difficoltà uditive è installato nella chiesa e gli utilizzatori di protesi acustica devono regolare l’apparecchio acustico sulla posizione T.

dal sito di SUPERABILE.IT

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