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Associazione Ligure Ipoudenti - sulle ALI dell'udito

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NEWS

Sordità, un aiuto dalla tecnologia

19 maggio, 2013

“La Sordità oggi: nuovi orizzonti nella tecnologia per la soluzione dei problemi uditivi”: questo il titolo del convegno che si è tenuto nei giorni scorsi presso la Sala Barabino del Teatro della Gioventù” in via Cesarea.

Organizzato dall’”Associazione Ligure Ipoudenti – Sulle Ali dell’Udito Onlus”, il convegno ha voluto affrontare le problematiche legate alla sordità e le nuove tecnologie che facilitano l’esistenza degli ipoudenti, limitandone lo stato di solitudine, nel quale naturalmente sprofonderebbero, senza ausili di alcun tipo.
“La maggior parte delle persone ipoudenti, quelle persone che in un determinato momento della loro vita, hanno scoperto di non sentire più come un tempo – ha spiegato Liliana Cardone, presidente dell’”Associazione Ligure Ipoudenti – Sulle Ali dell’Udito Onlus” – vive questo problema con disagio e istintivamente per autodifesa per la nuova condizione di difficoltà, sono sempre attente a non far trapelare niente sulla loro solitudine...Eppure queste persone ora ipoudenti coltivavano un tempo tanti interessi, poi a causa della perdita di udito e delle difficoltà che si interpongono, loro malgrado, perdono poco alla volta qualsiasi interesse”.
Si rileva l’opportunità da parte di tutti i professionisti coinvolti nel processo di aiuto agli ipoudenti di informarli rispetto alle nuove soluzioni tecnologiche dei problemi uditivi.
“Questa consapevolezza – spiega Liliana Cardone – potrebbe spingere gli interessati a sollecitare le autorità a mettere in pratica tutti gli strumenti adeguati per l’abbattimento delle barriere sensoriali.
Le associazioni come la nostra hanno compito di intermediazione ma purtroppo ad oggi non hanno raggiunto l’esito sperato anche a causa della mancata adesione degli ipoudenti.
Spesso ho constatato personalmente, incontrando delle persone ipoudenti, che pur confessando il loro disagio, il solo parlare di ausili acustici li mette in imbarazzo. Spesso ciò è dovuto a esperienze personali negative, cioè hanno provato a usarli ma poi per svariati motivi, (perché dolorosi, perché fischiano o sono poco estetici) hanno riposto i loro ausili dopo un breve periodo, dentro a un cassetto. Eppure oggi le novità in questo settore sono tante. Persino gli auricolari delle protesi retro auricolari sono più piccoli ed invisibili. Ricordiamo che acquistare un ausilio acustico non è come acquistare un paio di occhiali da vista… E’ assolutamente necessario stabilire una concreta empatia con quel piccolo strumento e con il proprio audioprotesista”.
Da una statistica risulta che la sordità è in continua crescita. Una iniziativa realizzata in alcune città italiane nel 2009 dall’ACI insieme all’ANA e all’ANAP ha riscontrato che a seguito di uno screening audiologico sulle persone ultracinquantenni con patente, l’80% degli automobilisti hanno problemi di udito e il 15% degli automobilisti protesizzati, non usano l’ausilio acustico appropriato per la loro gravità. In Europa le persone ipoudenti che usufruiscono abitualmente di protesi acustiche sono circa il 40% mentre in Italia sono appena il 20%”.
Numerose sono le difficoltà di comunicazione e di ascolto che le persone ipoudenti incontrano quotidianamente quando si trovano in luoghi grandi, spaziosi, rumorosi dove l’eco, il riverbero, l’assorbimento, i rumori di fondo e le grandi distanze dalla sorgente del suono o degli altoparlanti ne ostacolano l’ascolto.
La tecnologia assistiva è in grado di facilitare le persone con limitazioni funzionali di ogni età nella vita quotidiana, nel lavoro e nel tempo libero. Una delle tecnologie assistive che ha permesso l’abbattimento della comunicazione è l’impianto ad induzione magnetica, che può essere installato in luoghi vasti e rumorosi.
A Genova sono state realizzate applicazioni di tecnologie che rendono accessibile agli ipoudenti una serie di luoghi pubblici. Eccoli: Sala Rossa Sala Rossa del Consiglio Comunale del Comune di Genova (zona lato pubblico); Sala dei Chierici della Biblioteca BERIO; Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi ; Sportello anagrafico di Corso Torino; Sportello bancario della filiale CARIGE di Via Cesarea; Chiesa di S. Margherita - Comune di SORI (prima chiesa in Italia tutta accessibile); Museo del Galata – alcune postazioni della Mostra Memoria e Migrazioni sono ora accessibili alle persone ipoudenti; Auditorium del Museo del Galata; Matitone via di Francia, 1 – sala conferenza piano terra; Cinema Sivori – Sala Polivalente.
Inoltre sono accessibili da anni: Cattedrale di S. LORENZO (area vicino Cappella S.Giovanni Battista ma non viene adeguatamente segnalata ); Chiesa N.S. della Consolazione (area centrale dx e sx vicino pulpito); Santuario N.S. di LA GUARDIA - Comune di CERANESI (area centrale dx vicino pulpito); il Teatro La Corte dove è possibile chiedere presso il guardaroba un ricevitore di ascolto (purtroppo non c’è all’interno nessun cartello informativo sull’accessibilità uditiva).
La Sala del Maggior Consiglio da alcuni mesi è finalmente accessibile anche per le persone ipoudenti. La zona amplificata è però al momento delimitata e cioè copre circa una ventina di posti a sedere. All’interno della Chiesa di S.Fruttuoso di Genova sono stati agganciati ad alcune colonne cinque cornette del telefono senza microfono per parlare. In questo modo il fedele ipoudente può ascoltare le funzioni religiose.
Il Convegno ha fatto registrare un buon numero di presenze: circa 140 persone.
Aportare i saluti del Sindaco di Genova è stato l'Assessore Elena Fiorini, che ha espresso da parte dell'amministrazione comunale la volontà di coinvolgimento per superare le barriere degli handicap sensoriali.
Non era invece presente il prof. Edoardo Arslan, grande sostenitore di questa importante iniziativa, che è mancato la domenica precedente al convegno e che è stato ricordato con grande affetto e stima da Liliana Cardone , presidente dell'"Associazione Ligure Ipoudenti - Sulle Ali dell'Udito Onlus", dalla prof. Elisabetta Genovese e dalla sig.ra Silvana Baroni, che da anni collaboravano con lui.
Nella prima sessione della Convention si è parlato di prevenzione e cura della sordità e nella seconda sono intervenute le associazioni di volontariato per parlare del proprio lavoro.
Nutrito il programma di interventi, dai quali è emerso, oltre al panorama di nuove tecnologie disponibili in ambito di sordità, anche la carenza di normativa in Italia in materia di barriere sensoriali e le altrettanto scarse agevolazioni fiscali riservate agli ipoudenti.

Maria Raffaele
dal settimanale IL CITTADINO

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